Il cannocchiale galileiano di Cristian Fattinnanzi

 

Cristian Fattinnanzi

 

PROGETTO: “Osserviamo il cielo con il cannocchiale di Galileo: esperienze in diretta web con una replica dello strumento che ha rivoluzionato la nostra conoscenza del cosmo”

 

La costruzione del cannocchiale di Galileo

 

 

Dopo aver accolto l’invito di Rodolfo Calanca, che nello scorso mese di febbraio mi suggerì la costruzione di un cannocchiale simile ai migliori realizzati da Galileo ai tempi delle sue memorabili scoperte, illustrate nel Sidereus Nuncius, ed averne terminato la costruzione, ora vi illustro i vari dettagli della sua costruzione.

Vi ricordo che questa cannocchiale sarà utilizzato in diverse esperienze osservative, anche pubbliche e in dirette web, dal portale EAN, nel corso del prossimo anno (l’attesissimo Anno Mondiale dell’Astronomia) durante le quali mostreremo i principali oggetti celesti così come li vedeva Galilei attraverso il suo “cannone”.

 

L’idea della costruzione…. e le ricerche….

Appena reperite su internet le informazioni tecniche principali sul migliore degli strumenti realizzati da Galileo (una lente piano-convessa diaframmata a  circa 15-20 mm di diametro con una focale di circa un metro e 25 ingrandimenti), ho subito constatato che una lente con queste caratteristiche non era disponibile sul mercato, pertanto ho telefonato all'amico Fausto Giacometti, apprezzatissimo produttore di ottiche per telescopi (compresa quella del mio newton da 25 cm di diametro), per chiedergli di realizzare questa “inusuale” lente, una richiesta che ha soddisfatto in brevissimo tempo.

 

La realizzazione….

Nel frattempo avevo preparato un lungo tubo in cartone di 50 mm di diametro, un tubo in PVC che potesse scorrere al suo interno e fungere da fuocheggiatore, una carta adesiva color legno per la finitura esterna e una lente divergente da usare come oculare.

Nelle foto che seguono, illustro le diverse fasi della costruzione, volutamente non molto curata, per dare un’idea più vicina nell’aspetto esteriore ad uno dei cannocchiali artigianali di Galileo.

Quindi nessuna cella registrabile per l’obiettivo, un sistema di focheggiamento a scorrimento, annerimento interno del tubo quasi nullo e, naturalmente, niente cercatore (un’invenzione introdotta un secolo dopo).

La lente prodotta da Giacometti ha un diametro di 52 mm e come oculare ho adottato una lente divergente che ho smontato da un obiettivo fotografico, quindi con trattamento antiriflesso che ne migliora leggermente la trasmissione della luce rispetto al cannocchiale galileiano, infine, un ingrandimento di 30 volte.

Solo da pochi giorni ho reperito una lente oculare priva dei trattamenti citati, quindi più simile all’originale, conto di sostituirla al più presto….

 

Le osservazioni (primi test)….

Ho provato un paio di sere ad osservare con il “nuovo” strumento. Le prime  impressioni sono state a dir poco choccanti: puntare lo strumento su Giove, soggetto che ha reso famose le osservazioni di Galileo, è già una prima, enorme difficoltà! Il puntamento, senza cercatore e con un campo inquadrato davvero minuscolo, è faticosissimo. Rintracciato il pianeta, piuttosto basso sull’orizzonte in questo periodo e anche complice la serata con trasparenza appena sufficiente, riesco a percepire un accenno del disco, ma nessuna traccia dei satelliti!

Ritento l’osservazione qualche sera dopo, ma ottengo lo stesso esito: ma Galileo come avrà fatto?

Appena mi sarà possibile rivolgerò il piccolo strumento verso la Luna. Farò anche dei test afocali con la webcam in modo da testare il comportamento del sistema ottico in vista delle dirette web previste per i prossimi mesi.

Dato per certo che ai tempi di Galileo il cielo era molto più buio che al giorno d’oggi, questa condizione non è però certamente sufficiente per giustificare le sue bellissime osservazioni. Credo di poter affermare, a seguito dei primi test, che il Nostro era soprattutto dotato di una eccellente acutezza visiva, nonostante fosse prossimo ai cinquant’anni. Vi terrò informato su come procederanno nel prossimo futuro queste mie osservazioni e, grazie alle dirette su EANweb, anche voi potrete vedere la Luna e i pianeti attraverso questa mia replica del cannocchiale di Galileo!

 

 

fig. 1: un cannocchiale di epoca galileiana

 

fig. 2: Arriva la lente di Giacometti!

 

fig. 3: ecco la lente di 52 mm di diametro e un

metro di focale

 

 

fig. 4: I pezzi per la realizzazione del

cannocchiale: ho usato materiale "povero"

facilmente reperibile.

fig. 5: Un annerimento volutamente

approssimativo dell'interno del tubo

 

fig. 6: Il tubo rivestito con una carta plasticata color

legno

 

 

fig. 7: Installo il semplicissimo sistema di

focheggiamento
 

fig. 8: Nel montaggio dell'obiettivo faccio

 uso di nastro adesivo: una utility sconosciuta

ai tempi di Galileo!

fig. 9: L'oculare è pronto per essere installato

 

 

 

 

fig. 10: Installo l'oculare nel focheggiatore

fig. 11: Lo strumento è finito!

fig. 12: Ed eccolo adagiato a fianco del mio riflettore di

25cm, una bella differenza, vero?

 

 

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