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PREMIO NAZIONALE DI ASTRONOMIA FOAM13 - 2009

Rodolfo Calanca riceve il 1° premio nella categoria singoli

Domenica 13 dicembre 2009, presso l’Osservatorio Astronomico di Tradate, si è tenuta la cerimonia di premiazione del “Premio Nazionale di Astronomia” sulla Storia dell’Astronomia, indetto ed organizzato dalla “FOAM13”.

Questo Concorso, che ha ottenuto anche il prestigioso patrocinio della Presidenza della Repubblica, è uno dei progetti concepiti e realizzati dalla Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia.

Al Concorso hanno aderito oltre 90 Scuole (tra Primarie, Secondarie di Primo Grado e Secondarie di Secondo Grado), più 30 partecipanti Singoli, per un totale di 147 lavori, giunti da tutta la penisola. Il Concorso ha impegnato oltre 2.500 tra studenti, docenti, astrofili, studiosi e divulgatori dell’Astronomia.

Hanno partecipato alla premiazione quattro scolaresche con i rispettivi docenti, provenienti da Fagnano Olona (VA), Galatina (Lecce), Marina di Carrara (Massa) e da Vigonza (Padova), oltre a vari rappresentanti di altre realtà scolastiche.

In occasione della cerimonia di premiazione è stato predisposto, da parte delle Poste Italiane, un Servizio Temporaneo dotato dell’Annullo Speciale Figurato relativo all’Evento con francobolli astronomici su cartoline raffiguranti l’Osservatorio Astronomico di Tradate.

Ho partecipato con il lavoro: "Le osservazioni astronomiche nel Sidereus Nuncius di Galileo”, che ha avuto il 1° premio nella categoria singoli, con la seguente motivazione:

Il lavoro illustra la vicenda umana ed intellettuale legata alla realizzazione dell’opera “Sidereus Nuncius” da parte di Galileo e dalla quale scaturì la prima inedita visione moderna del cielo visto al cannocchiale. Il narra delle prime osservazioni celesti di Galileo, effettuate dall’autunno 1609 al marzo 1610 e dimostra grazie anche all’ausilio di immagini fotografiche moderne che le intuizioni di Galileo, il primo vero astronomo osservativo in senso moderno, sono state corrette sin dalle prime osservazioni al cannocchiale. L’opera evidenzia la portata rivoluzionaria ed intellettuale del gesto di Galileo che punta il suo cannocchiale verso il cielo e non si può far a meno di affermare come la nascita della scienza moderna è annotata proprio nella pagine del “Sidereus Nuncius”. Il lavoro ha centrato in pieno l’ambito della Storia dell’Astronomia, evidenziando in particolare gli eventi che hanno portato poi all’Anno Internazionale dell’Astronomia e per tutti questi motivi l’opera è stata giudicata meritevole del primo premio.

 

Ricevo il premio dal prof. Furia; a fianco, il Presidente dell'Ente Parco, Mario Clerici e il Sindaco di Tradate, Stefano Candiani.

 

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